Roma, 24 set. (askanews) - Si fingevano facoltosi turisti arrivati a Roma per fare shopping. Entravano e uscivano dalle boutique delle maggiori griffe del centro, lungo via del Corso, con borse piene di articoli, sperando di non dare dell'occhio.

Ma i carabinieri della Stazione Roma San Lorenzo in Lucina, dopo la segnalazione di un un negozio a cui mancavano due borse del valore complessivo di 4.900 euro, hanno scovato il trucco di tre cittadini russi, tra i 34 e i 45 anni, tutti in Italia senza fissa dimora e con precedenti: usavano borse con una schermatura artigianale in cui infilavano costosi accessori, presi dagli scaffali, senza far scattare l'allarme antitaccheggio.

I tre, scovati dalle immagini della videosorveglianza, sono stati sottoposti a fermo con le accuse di furto in esercizio commerciale e ricettazione. La perquisizione nella loro camera d'albergo ha consentito di recuperare cinte, scarpe, borse, profumi, per il valore complessivo di 60mila, oltre a una schiera di borse con schermatura interna e un apparecchio utile a rimuovere le placche antitaccheggio.