Le imprese contestano il decreto dignità varato dal Consiglio dei ministri in più punti: sotto l'obiettivo la stretta sui contratti a termine, la reintroduzione delle causali che aprirà una nuova stagione di contenziosi, l'aumento degli indennizzi sui licenziamenti che per molti avranno l'effetto di ridurre l'occupazione. Il provvedimento per altri non tiene conto del cambiamento radicale del mercato del lavoro. Per altri la lotta alla precarietà colpisce l'obiettivo sbagliato. Ecco la voce delle imprese nelle dichiarazioni rese ai media sulle criticità del decreto dignità.
“La stretta sui contratti a termine e l'aumento degli indennizzi sui licenziamenti avrà come effetto una riduzione dell'occupazione”
Maurizio Stirpe, vicepresidente di Confindustria per le relazioni industriali
“Il decreto dignità farà chiudere le aziende creando più disoccupazione”
Matteo Zoppas, presidente Confindustria Veneto
“Per decreto non si creano posti di lavoro, ma con un decreto i posti di lavoro si possono distruggere”
Marco Bonometti, presidente di Confindustria Lombardia
“L'approccio del decreto dignità rischia di essere un boomerang per i lavoratori”
Massimo Finco, presidente industriali Padova e Treviso
Le nuove norme avranno l'effetto di appesantire dei cavalli da corsa, con il rischio di trasformali in ronzini, illudendosi così di creare occupazione”
Luciano Vescovi, presidente di Confindustria Vicenza
“Il provvedimento in sé torna indietro senza tenere conto del cambio radicale del mercato del lavoro”
Michelangelo Agrusti, Unindustria Pordenone
“La lotta alla precarietà non può colpire l'obiettivo sbagliato, bloccando chi opera nella legalità”
Maria Cristina Piovesana, vicepresidente vicario di Assindustria Veneto centro
“È un ritorno al passato che non offre nulla di innovativo e non aiuta le aziende a creare nuovi posti di lavoro”
Alessio Rossi, presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria
“Abbiamo bisogno di accelerare, non certo di irrigidire le regole che invece di aumentare i posti di lavoro faranno crescere gli adempimenti burocratici e i contenziosi legali”
Marco Gay, presidente di Anitec-Assinform
“È sbagliato anticipare una potenziale punizione a chi vuole investire in Italia”
Alberto Bombassei, presidente di Brembo
“Sono proposte volte più al passato che al futuro, La flessibilità è fondamentale non solo per le imprese, ma anche per i giovani
Susanna Moccia, vicepresidente Giovani di Confindustria
“Dalla reintroduzione delle causali arriverà una nuova stagione di contenziosi”
Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi
“La stretta sui contratti a termine aggrava i costi, incertezze e rischi di contenzioso”
Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio
“Si introducono rigidità e costi per le imprese senza creare benefici per i lavoratori”
Giorgio Merletti, presidente di Confartigianato
“Si reintroducano i voucher, strumento che se non abusato è utile e intelligente”
Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura