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Italia

Rifugiati, Mattarella: accoglienza dovere, Italia in prima linea

  • 01:35

Roma, 20 giu. (askanews) - Nella Giornata mondiale dei Rifugiati, celebrata il 20 giugno 2019, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha voluto ribadire che "i rifugiati ci ricordano ogni giorno, con forza, vicende di sofferenza, di discriminazione, di separazione da famiglie, terre e radici. Ciascun popolo, nella sua storia, è stato vittima di tragedie di questa natura.

Le gravi difficoltà che affliggono popoli di regioni a noi anche molto vicine meritano un'attenta riflessione sulle cause di questi drammi e sulle risposte che richiedono".

Secondo Save The Children nel mondo ci sono almeno 27 milioni di bambini sfollati a causa delle guerre che non hanno più accesso all'educazione e fino a quando il fenomeno migratorio continuerà a essere affrontato come un emergenza e non come un problema strutturale, il rischio è di continuare a perdere intere generazioni di bambini.

L'Italia, ha precisato il Capo dello Stato, è in prima linea nell'adempiere con costanza e determinazione ai suoi doveri di solidarietà, assistenza e accoglienza, vede l'alto impegno morale e giuridico di protezione verso coloro che fuggono dalle persecuzioni, sancito dalla Convenzione di Ginevra del 1951, tra i principi fondamentali della nostra Costituzione.

Le donne e gli uomini dello Stato rappresentano, per chi fugge da quelle condizioni, il primo volto amico, la mano tesa per un contatto umano e solidale".

Va ricordata, ha concluso Mattarella, la meritoria esperienza dei trasferimenti umanitari di rifugiati particolarmente vulnerabili che, grazie ai vari canali di collaborazione delle autorità con la società civile, consentono di trarre in salvo e condurre in Italia centinaia di beneficiari".

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