La scossa è così potente da essere avvertita anche in Austria e nei Balcani. Ore 7:40 del 30 ottobre 2016. Il Centro Italia trema, la Basilica di San Benedetto a Norcia si sgretola. Le sue macerie diventeranno l'immagine simbolo del terremoto. Fortunatamente non ci sono morti, ma gli sfollati sono decine di migliaia. Il sisma di magnitudo 6,5 con epicentro tra Norcia, Preci e Castelsantangelo sul Nera e ipocentro a 9 km di profondità è il più forte nella penisola italiana dal terremoto dell'Irpinia nel 1980.
“L'Ue deve mobilitare i fondi necessari in modo da aiutare i nostri amici italiani ad affrontare le conseguenze dei terremoti che l'hanno colpita. È compito dell'Europa farlo. Si tratta in primis di rispondere alle persone senza dimenticare il patrimonio culturale distrutto dai gravi eventi sismici. Vorrei che l'Ue contribuisse a ricostruire la bellissima basilica di Norcia”, disse Jean-Claude Juncker, il presidente della Commissione europea, a un mese esatto dal terremoto. Il processo di messa in sicurezza e ricostruzione della basilica è stato già finanziato dall'Unione per 10 milioni di euro, risorse provenienti dai fondi destinati all'Italia dalla politica di coesione europea.
“La ricostruzione di questo gioiello del patrimonio culturale europeo a Norcia con fondi della politica di coesione sarà un simbolo duraturo della solidarietà dell'UE nei confronti dell'Italia, come ricordato dal presidente Juncker. L'esempio della Basilica di San Benedetto da Norcia, santo patrono d'Europa, restituita al suo antico splendore con il contributo di giovani volontari provenienti da Francia, Grecia o Ungheria, ispirerà le future generazioni di europei”, ha detto Corina Crețu, Commissaria responsabile per la Politica regionale in occasione di una delle sue visite nelle zone terremotate.