Roma, (askanews) - Approvato in commissione Politiche Ue, di cui è presidente Sergio Battelli, un emendamento alla Manovra contro il secondary ticketing di ogni genere, online come davanti agli stadi. Come risolvere l'annoso problema? Con dei biglietti nominali. Battelli, primo firmatario dell'emendamento:

"Semplicemente da oggi, per andare a concerti e spettacoli dal vivo, con capienza sopra le 5.000 persone, ci vorrà il biglietto nominale. Nel momento in cui acquisto al botteghino o nella rivendita online un biglietto, sarà associato a un nome, come succede tutti i giorni quando prendiamo un aereo low cost o un biglietto ferroviario, quando utilizziamo servizi dove c'è il nome, questo è entrato anche nella cultura delle persone. Ogni biglietto emesso avrà il suo nome".

"Se io domani mi accorgo che non posso andare al concerto, tramite il sito di rivendita principale posso reimmettere in vendita il mio biglietto al prezzo nominale, quindi reinserirò nel circuito primario", ha aggiunto Battelli.

Al Senato è al vaglio un ulteriore miglioramento, che permetterà all'acquirente di cambiare nome in tempo reale. Battelli:

"Oggi la norma, che vi ricordo è passata per ora alla Camera, quindi c'è il secondo passaggio al Senato, siamo al 50% del lavoro, dal 31 marzo entrerà in vigore, ci saranno poi i decreti attuativi che definiranno le modalità", ha ricordato.