Nel pacchetto allo studio del Governo per i pensionamenti anticipati con «quota 100» (62 anni più 38 di contributi) il governo stima 360mila uscite nel 2019. Centoventimila uscite riguardano il pubblico impiego e si aggiungono alle 50mila già previste (in tutto 170mila uscite). Le 360mila uscite totali assorbirebbero tutti i 6,7 miliardi messi a disposizione per il 2019 dal fondo inserito nella legge di bilancio appena giunta alla Camera. Secondo i calcoli di Tabula con quota 100 l'assegno pensionistico si ridurrebbe in media dal 5 al 21%: per esempio un operaio perderebbe l'8%, un impiegato l'11%. L'adesione potrebbe dunque essere inferiore di almeno il 25-30% rispetto alle previsioni ufficiali facendo fermare l'asticella degli “anticipi” a quota 230-250mila. In questo caso resterebbe una dote di circa 2 miliardi per altre finalità. Ad aprile la prima delle quattro finestre per i dipendenti privati. Due quelle previste per i lavoratori del pubblico impiego (da settembre)e una annuale per la scuola.
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Pensioni, con quota 100 l'assegno si riduce dal 5 al 21 per cento