Roma, (askanews) - "Della cena mi deprime solo il parlarne: non mi è mai capitato di invitare persone a cena ed esser trattato così male. Il mio obiettivo era far parlare Gentiloni, Renzi e Minniti non far la guerra a Zingaretti. Gentiloni sostiene Zingaretti? Non me ne frega niente di questo. Non ci sono riuscito, errore mio". Così Carlo Calenda, in un incontro-intervista alla Stampa estera a Roma, a proposito dell'invito a cena che aveva rivolto a Matteo Renzi, Paolo Gentiloni e Marco Minniti.

"L'obiettivo non era la classe dirigente del Pd che è più vasta - ha aggiunto - era rimettere insieme persone che hanno lavorato

insieme e poi si sono un po perse di vista, non si può fare nel

Pd perchè viene visto un po come un colpo di Stato. Non me ne

importa niente: archiviato".

A proposito del ruolo delle donne nel Pd, Calenda ha detto per

esempio che "io come segretario voterei Roberta Pinotti, che è

stato un ottimo ministro".