Roma, 18 feb. (askanews) - Spaccio di sostanze stupefacenti, evasione e violazione degli obblighi della sorveglianza speciale. Con queste accuse i carabinieri di Palermo hanno eseguito un'ordinanza applicativa di misure cautelari nei confronti

di otto soggetti, tra cui tre minori.

Le indagini che hanno portato alle misure restrittive erano iniziate a gennaio 2018, con il costante monitoraggio del palazzo di ferro in via Brigata Aosta, un contesto tristemente noto per episodi di violenza, sfociati in aggressioni e sparatorie. E' stato possibile così ricostruire l'attività illecita realizzata dagli indagati, delineando ruoli e funzioni dei componenti e di confermare la presenza di una vera e propria piazza di spaccio, per crack, cocaina e hashish.

Per nascondere le sostanze venivano usati anche i contatori Enel nell androne del palazzo, tasche esterne della bicicletta usata dai pusher o bicchieri e sacchetti di plastica. In varie circostanze è stato documentato anche il lancio della droga dal balcone di un'abitazione. Inoltre, a rendere lo scenario più grave, le cessioni di stupefacenti in presenza di bambini che vedevano la dose di crack venduta a 10 euro. E la piazza di spaccio sorgeva a poche centinaia di metri da scuole e dal S.E.R.T.. (Servizi per le Tossicodipendenze).