Milano (askanews) - Non si sblocca ancora la situazione della nave Diciotti, ormeggiata al porto di Catania con a bordo 150 migranti che vivono sul ponte della nave dormendo per terra ormai da 10 giorni. La speranza è che dal vertice europeo in programma nelle prossime ore, giunga una soluzione che spinga il governo italiano a concedere il via libero allo sbarco degli immigrati.

Gli unici a scendere fino ad oggi sono stati, oltre ai migranti che necessitavano di cure mediche, i 27 minori non accompagnati sbarcati due notti fa a Catania.

A far visita ai naufraghi sulla nave ci sono stati il Garante dei detenuti, che ha anche presentato un'informativa alle procure di Catania e Agrigento sulle violazioni riscontrate e alcuni parlamentari, Claudio Fava, Riccardo Magi, e la ex presidente della Camera Laura Boldrini. "Una situazione come questa non può protrarsi sarebbe cosa auspicabile che vengano fatti sbarcare tutti e poi si tratta la distribuizione eventuale di queste persone una volta a terra non si può sequestrare una nave, un equipaggio, naufraghi, va contro la nostra costituzione, la convenzione di Ginevra, dei diritti dell'uomo e straccia decenni di cultura giuridica".

Appelli sono giunti dall'Unhcr e dall'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni che hanno esortato il governo italiano a consentire lo sbarco. Tre inchieste sono state avviate da altrettante procure, tra cui quella di Agrigento che indaga per sequestro di persona.