Il Governo nella lettera di risposta a Bruxelles conferma il deficit del 2,4% e una crescita all'1,5%, ma punta su dismissioni pubbliche per l'1% del Pil, circa 17-18 miliardi. Ecco le prossime date: il 21 novembre la Commissione europea deciderà se aprire una procedura d'infrazione; il 3 dicembre ci sarà un Consiglio Ecofin che discuterà la proposta della Commissione e a gennaio ci sarà la probabile apertura formale della procedura d'infrazione. È previsto un monitoraggio costante con revisione degli obiettivi di finanza pubblica ogni 3 mesi. Probabile che l'Italia dovrà mettere mano a manovre correttive molto rilevanti