Roma, 21 feb. (askanews) - Quarantuno migranti che erano a bordo della nave della Guardia Costiera Diciotti hanno presentato un ricorso per chiedere un risarcimento danni al presidente del Consiglio Giuseppe Conte e al ministro dell'Interno Matteo Salvini per privazione della libertà personale. Il ricorso d'urgenza è stato presentato a nome loro da uno studio legale al tribunale civile di Roma. La richiesta di risarcimento oscilla fra i 42mila e i 71mila euro.

Il gruppo faceva parte delle 177 persone rimaste bloccate a bordo della nave militare per oltre 10 giorni lo scorso agosto, prima in mare e poi attraccati al porto di Catania, perché il governo italiano gli ha impedito di scendere. Qui avevano vissuto in condizioni precarie, dormendo per terra su una nave non attrezzata per ospitare così tante persone a lungo. Una volta scesi si erano poi rifugiati da Baobab Experience.

Per aver deciso di non farli sbarcare, il ministro dell'Interno Matteo Salvini è accusato di sequestro di persona. La Giunta per le immunità ha già dato parere contrario all'autorizzazione a procedere per il ministro, ora tocca all'aula del Senato.