Roma, 20 mag. (askanews) - Obiettivo della Repubblica è colmare le fratture che si aprono nella società. Questo il messaggio del capo dello Stato, Sergio Mattarella, intervenuto all'Università La Sapienza di Roma, dove è stata intitolata un'aula alla memoria del professor Massimo D'Antona, il giuslavorista assassinato 20 anni fa dalle Brigate Rosse, nella Facoltà di Scienze Politiche.

Ucciso, ha sottolineato il presidente della Repubblica, perché lavorava "per attuare la Costituzione",ricordando chi fu ucciso prima di lui, Ezio Tarantelli, Roberto Ruffilli, Marco Biagi.

"Al di là delle loro idee, talvolta, anche diverse, ai criminali importava ciò che li accomunava: il lavoro per attuare la Costituzione. Per coinvolgere le parti sociali, in un processo di ammodernamento del Paese sulla base dei principi di giustizia, di uguaglianza, di libertà. Proprio questo è quel che il terrorismo voleva distruggere: l'impegno per la coesione sociale.

"La Repubblica ha l'obiettivo di colmare le fratture che si aprono nella società. Chi detesta la democrazia, invece, vuole che le fratture si allarghino, che diventino conflitti insanabili, che seminino paure e rancore; che la Costituzione divenga irrealizzabile".

Abbiamo sconfitto quel terrorismo ha ricordato Mattarella, la memoria mantiene grande il dolore ma conferisce anche forza. "In questo giorno di ricordo, il pensiero va anche a chi ha dato la vita per sconfiggere il terrorismo. Uomini dello Stato, magistrati, forze dell'ordine".

E ha concluso: "Il terrorismo è stato sconfitto grazie all'unità del nostro Paese, dei suoi soggetti politici, delle sue forze intellettuali, del mondo del lavoro. Le minacce alla democrazia cambiano, e così i rischi per la convivenza. In un Paese democratico, qual è il nostro, si deve costantemente rammentare che vi è un patrimonio di valori e di istituzioni che va sempre difeso insieme".