Roma, 24 apr. (askanews) - In occasione del 25 aprile 2019, giornata internazionale sulla malaria, è stato diffuso il video che fa parte della campagna, promossa da Osservatorio AiDS - Aids Diritti Salute, Friends of the Global Fund Europe, Aidos - Associazione Italiana

Donne per lo Sviluppo e Bluestocking, con il progetto "Aids, Tubercolosi e Malaria: fatti e stereotipi".

Tre spot, ognuno su una di queste malattie, per sensibilizzare l'opinione pubblica sulle tre grandi epidemie che ancora oggi uccidono milioni di persone nel mondo, costruiti attorno agli stereotipi più comuni.

Secondo l'ultimo rapporto sulla malaria dell'Organizzazione mondiale della sanità, non sono stati fatti significativi passi avanti per ridurre i casi di malaria nel periodo 2015-2017.

Il numero stimato di morti nel 2017 è di 435mila, quasi invariato rispetto all'anno precedente. L'Oms chiama dunque ad un'azione urgente, lanciando insieme ad altri lo slogan

"Zero malaria inizia con me".

Nel 2017 ci sono stati ancora 219 milioni di casi di malaria e 435mila decessi nel mondo di cui oltre il 90% avvenuti nel continente Africano. I bambini al di sotto dei 5 anni sono il gruppo più vulnerabile e rappresentano il 61% di tutti i decessi per malaria. Negli ultimi anni gli investimenti globali si sono ridotti e il progresso si è arrestato. Il Fondo Globale fornisce quasi il 60% di tutti i finanziamenti internazionali per la malaria e ha investito oltre 10,5 miliardi di dollari in programmi di controllo della malaria in più di 100 paesi nel periodo 2002-2017. L Italia è tra i maggiori contribuenti. A ottobre 2019 sarà chiamata a pronunciare il proprio impegno finanziario verso il Fondo per il triennio 2020-2022.