Italia

Lotta a 5 Stelle, A Genova il tribunale dà ragione a Cassimatis

  • 01:34

Genova, (askanews) - Uno schiaffo per Beppe Grillo, la sentenza del tribunale di Genova che ha dato ragione a Marika Cassimatis, candidata sindaca dopo le comunarie online, ma esautorata dal leader. Il capo politico del Movimento 5 stelle secondo il tribunale non può ribaltare le decisioni che il regolamento interno affida alle assemblee degli attivisti attraverso le votazioni on line. Quindi il giudice del Tribunale di Genova Roberto Braccialini ha sospeso l'esclusione della lista di Cassimatis, di fatto dichiarandola candidata ufficiale: "Il nostro ricorso è stato accolto in pieno. Diciamo che oggi ci troviamo di nuovo nella situazione del 14 marzo, alla fine della votazione online delle comunarie in cui sono risultata vincitrice. Abbiamo riportato tutto a quella data".

La reazione di Grillo è arrivata sul suo blog a muso duro: Cassimatis non è e non sarà mai la candidata del Movimento, afferma un post. Secondo Grillo, Cassimatis sarebbe una "dissidente" vicina al sindaco di Parma Federico Pizzarotti. Dunque il movimento continua a sostenere Luca Pirondini, il perdente della prima votazione poi incoronato candidato.

Cassimatis da parte sua si dice disposta a un incontro per trovare una soluzione amichevole ma è pronta allo scontro, soprattutto sul terreno del simbolo: "Al momento io sono la candidata sindaco del Movimento cinque stelle, come dice la sentenza. Il marchio? C'è una controversia. Il marchio è attribuito a chi vince le primarie, e quindi a me".

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