Il Governo non intende modificare la stima di crescita per il 2019 all’1,5%. Questo nonostante i rilievi critici di Upb, Fmi, Bankitalia e Commissione europea. Il Governo si attende dalla manovra una spinta alla crescita pari allo 0,6% del Pil. Il rischio è che il Governo non riesca a rispettare l’obiettivo deficit programmato al 2,4% e non riesca a ridurre il debito in rapporto al Pil al 130% l’anno prossimo e al 126,7 nel 2021. La scommessa del Governo è potenziare al massimo tutte le misure per sostenere crescita e occupazione.