Italia

La farmaceutica patrimonio italiano, ma serve una visione del futuro

di Nicoletta Cottone

Sergio Dompé, presidente e ceo di Dompé, nel suo intervento alla presentazione del Rapporto Nomisma “Industria 2030” sullo stato di salute della farmaceutica made in Italy, ha sottolineato come per la competitività servano politiche coerenti. Ha ricordato come grazie a farmaci innovativi siano state sconfitte pandemie, sia diminuita la mortalità. Ha parlato della capacità inventiva degli scienziati italiani, dell'importanza dei collegamenti con il mondo universitario. Ha ricordato come l'industria del farmaco sia una macchina complessa, un patrimonio importante del paese e di come il rallentamento dell'economia in questo momento faccia paura. Il rapporto è stato presentato oggi a Roma dalle tredici aziende italiane del farmaco aderenti a Farmindustria, Abiogen Pharma, Alfasigma, Angelini, Chiesi, Dompé, I.B.N. Savio, Italfarmaco, Kedrion, Mediolanum, Menarini, Molteni, Recordati e Zambon.
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