Trento, (askanews) - La bara avvolta nel Tricolore e nella bandiera europea, l'esecuzione dell'Inno alla Gioia di Beethoven (l'inno dell'Unione europea). Trento ha dato l'ultimo commosso saluto ad Antonio Megalizzi, il giornalista trentino ucciso nell'attentato di Strasburgo. A celebrare i funerali è stato l'arcivescovo Lauro Tisi alla presenza, tra gli altri, del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, della presidente del Senato, Maria Elisabetta Casellati, del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte e del presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani.

I genitori di Megalizzi, la sorella e la fidanzata, che accompagnavano la bara, sono stati accolti da un commosso applauso da parte dei numerosi presenti. Alle porte della cattedrale sono state deposte le corone di fiori della Presidenza del Consiglio e della Presidenza del Senato. La città è listata a lutto, le bandiere sono a mezz'asta. Per buona parte del pomeriggio verranno chiusi i negozi e spente le luci di Natale. Per tutta la notte è stata proiettata sulla parete del palazzo pretorio la vignetta di Mauro Briani "Antonio, l'europeo".