Milano, 18 mag. (askanews) - Sotto una pioggerellina leggera, è partito da Porta Venezia a Milano il corteo della Lega che è arrivato fino a piazza del Duomo dove sono inizaiti i comizi dei leader dell'ultra-destra europea, chiusi dall'intervento di Matteo Salvini.

Lo striscione che ha aperto il corteo, retto dagli amministratori locali leghisti, recitava "Salvini ministro dei sindaci", e subito dietro il tema forte dell'iniziativa e il collante tra i vari soggetti europei presenti, ovvero "Porti chiusi".

Tante le bandiere della Lega di oggi, con 'Lega Salvini premier' o 'Prima l'Italia ma resistono ancora le 'vecchie' bandiere con il Leone di San Marco, simbolo del Veneto, o il vessillo della Lega lombarda, insieme a bandiere delle altre realtà independentiste europee, come la Catalogna o la Scozia.

Anche qualche contestazione alla manifestazione della Leg. Un gruppetto di persone, sul fondo della piazza e fuori dalle transenne, ha intonato Bella Ciao, mentre un altro gruppo è riuscito ad entrare nell'area transennata portando uno striscione che diceva "Salvini diverso da Milano".

Entrambi i gruppi sono stati subito circondati dala polizia in assetto antisommossa, anche se la contestazione era solo verbale.