Italia

Il manifesto dei commercialisti: maggior equilibrio Fisco-contribuente e semplificazioni

di Nicoletta Cottone


In occasione degli Stati generali i 188.639 dottori commercialisti iscritti all'Albo hanno presentato un Manifesto per chiedere attenzione alla politica e al pubblico dibattito. Al centro la valorizzazione delle competenze, il riconoscimento del ruolo svolto, il sostegno ai processi di aggregazione professionale, l'intervento sistematico di semplificazione normativa. Aggiornamento e razionalizzazione dell'articolo istitutivo dell'Ordine dei commercialisti nell'ottica della suddivisione tra “competenze tecniche di base” e “competenze tecniche avanzate” con specializzazioni ad hoc. Demandare al sistema ordinistico la gestione tecnica degli Elenchi e dei Registri esistenti e di quelli che eventualmente dovessero essere istituiti, con la supervisione e il controllo del ministero vigilante competente per materia. Riconoscimento del ruolo di “incaricato di pubblico servizio” per le attività in ambito fiscale, amministrativo e contabile: predisposizione di atti, dichiarazioni, attestazioni, certificazioni esibite o depositate presso la Pa per legge. Approvazione di criteri di predeterminazione della soglia minima di “equo compenso” quantomeno per le funzioni svolte in forza di nomina obbligatoria per legge. Approvazione di criteri di predeterminazione della soglia minima di “equo compenso” quantomeno per le funzioni svolte in forza di nomina obbligatoria per legge. Maggior proporzionalità nel regime di responsabilità a carico di sindaci e revisori, circoscrivendola a un tetto massimo, corrispondente a una soglia legislativamente predeterminata o a un multiplo del compenso. Per i titolari di reddito di lavoro autonomo ampliare la prospettiva e prevedere che i regimi di favore fiscale al 15% e 20% possano applicarsi anche a chi esercitano l'attività professionale in associazioni professionali e società tra professionisti. Rimuovere gli ostacoli all'utilizzo dello strumento Stp, introducendo un regime fiscale opzionale di determinazione del reddito per cassa anche se costituite sotto forma di società di capitali. Regime di neutralità fiscale per le operazioni di apporto/conferimento dello studio individuale o associato nelle Stp. Semplificazione con nuovi Testi unici. Eliminazione di adempimenti o duplicazioni inutili. Maggiore proporzionalità, rispetto alle dimensioni dell'attività, degli obblighi di antiriciclaggio e privacy. Proporzionalità anche del regime sanzionatorio. Rispristinare un maggiore equilibrio anche nel rapporto Stato-Cittadino e nel rapporto Fisco-Contribuente, a partire da una effettiva valorizzazione dei principi dello Statuto dei diritti del contribuente. Garantire irretroattività della legge tributaria e, per le imposte periodiche, l'immutabilità in corso d'anno del quadro normativo di riferimento. Rispetto del principio di buona fede e affidamento del contribuente. Generalizzazione dell'obbligo di contraddittorio preventivo. Valorizzazione del ruolo del Garante del contribuente, dotandolo di poteri più incisivi nei confronti degli uffici che adottino comportamenti inerti o contrari alle direttive degli organi centrali o gerarchicamente superiori. Attribuzione della fase di reclamo/mediazione tributaria a un organo effettivamente terzo, nell'ambito di una riforma degli organi di giustizia tributaria con maggiore specializzazione dei giudici e obblighi di aggiornamento professionale continuo. Eliminazione dell'obbligo di pagamento delle somme attualmente dovute in pendenza del giudizio di primo grado, fatti salvi i casi di grave e motivato pericolo per la riscossione
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