Italia

Il cardinale Amato: «Il beato Ukon, esempio cristiano»

dal nostro corrispondente Stefano Carrer

  • 04:55

Nella cattedrale di Osaka si e' svolta la messa di ringraziamento per la beatificazione del primo samurai: il laico Takayama Ukon, un nobile guerriero e feudatario che abbandono' tutti gli onori e averi per non rinunciare alla fede e mori' in esilio forzato a Manila nel 1615. La sua statua e' davanti alla cattedrale. La beatificazione era avvenuta il giorno prima alla Osakajo Hall, all'ombra del castello di Hideyoshi, l'”uomo forte” che avvio' le persecuzioni del cristianesimo nel tardo '500. Con la testimonianza della sua vita, il primo samurai beato reca un messaggio ai cristiani di oggi , dice il cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi. Le vicende dei cristiani perseguitati sono diventate recentemente più note grazie il film “Silence” di Martin Scorsese, tratto dal romanzo del tormentato scrittore cattolico Shusaku Endo. Ma Ukon pare un esempio di serenità - oltre che di grande determinazione - nel vivere la fede, sottolinea il cardinale, senza tutti quei tormenti sulla dialettica con l'identità' giapponese che caratterizzano le opere di Endo.
La messa in cattedrale e‘ stata presieduta dal presidente della Conferenza episcopale giapponese: l'arcivescovo di Nagasaki Joseph Mitsuaki Takami, spera che Papa Francesco venga presto in Giappone per ravvivare la comunità dei fedeli e diffondere con la sua autorevolezza un messaggio di pace e fratellanza, magari proprio dalla citta'-martire dell'atomica Nagasaki. Nei giorni scorsi il premier giapponese Shinzo Abe, incontrando l'arcivescovo Paul Gallagher, ha rinnovato l'invito al Papa per una visita in Giappone, che già' gli aveva fatto durante un incontro in Vaticano.> Vai all’articolo
Riproduzione riservata ©
loading...