Pavia, (askanews) - Individuare una strategia per il futuro delle politiche agricole e alimentari. È il tema al centro del Global Food Forum, il forum mondiale dell alimentazione, promosso da Farm Europe e Confagricoltura. Una due giorni, dal 17 al 18 settembre, organizzata a Mezzane Bigli, in provincia di Pavia, con oltre duecento ospiti, attori del settore agroalimentare, qui riuniti per sviluppare attraverso workshop tematici e incontri una visione comune da presentare successivamente al Parlamento europeo.

Il confronto al Forum è sul futuro della nuova politica agricola comunitaria. Come ha spiegato Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura: "Una politica agricola comunitaria che dovrà sempre più guardare agli interessi delle imprese agricole, soprattutto dal punto di vista della competitività, della semplificazione e della sburocratizzazione".

"La politica agricola comunitaria deve tener conto degli accordi internazionali, della politica dei dazi, della globalizzazione, dei cambiamenti climatici e della competitività di impresa. Per far questo c è bisogno di una Pac semplice, meno burocratica e sempre più vicina agli interessi dei produttori".

E sempre nell interesse di tutta la filiera, in vista della manovra finanziaria, il ministro delle politiche Agricole, Gian Marco Centinaio, ha spiegato che le risorse all'agricoltura non possono essere tagliate. "In questo momento in cui c è il rischio che l'Europa ci tagli la prossima Pac, andare a toccare quella che è la politica agricola potrebbe essere un boomerang. Abbiamo degli obiettivi e soprattutto delle stime di crescita del business e degli occupati. Non andiamo a mettere le mani su agricoltura e turismo", ha sottolineato.

Centinaio ha incontrato in un bilaterale il suo omologo francese, Stéphane Travert, il quale ha posto l accento sulla riforma della Pac, la politica agricola comune dell'Ue: "È fondamentale - ha affermato - per affrontare le sfide di oggi si deve essere in grado di assicurare ai consumatori prodotti sani e agli agricoltori un reddito dignitoso. Ricordiamoci che la Pac ci dà garanzie, nonostante le differenze tra i vari Paesi".