Italia

Giovani, allarme "workahsolism": tre su dieci lavorano persino in bagno

di Nicoletta Cottone

Secondo uno studio americano pubblicato su Forbes il 66% dei nativi digitali si sente affetto da “workaholism”, la sindrome da dipendenza da lavoro definita nel 1971 dallo psicologo Wayne Oates. Il 63% dei millennials intervistati ha rivelato di essere produttivo anche in malattia, il 32% di lavorare addirittura in bagno e il 70% di rimanere attivo nel weekend. Secondo un sondaggio pubblicato sul Washington Examiner, il 39% dei nativi digitali sarebbe disposto a lavorare perfino in vacanza, all'interno di una vera e propria “workcation”. I sintomi più comuni legati alla dipendenza dal lavoro sono depressione, ansia, insonnia e aumento di peso. E problemi alla vista per le troppe ore trascorse davanti al pc. Per combattere la dipendenza gli esperti consigliano di trovare un equilibrio: da un mentore che possa trasferire la propria esperienza a una pausa costruttiva al termine di ogni giornata, ricordando che la qualità del benessere psicofisico è insostituibile.

PER SAPERNE DI PIÙ
Allarme workaholism: i giovani lavorano troppo, il 32% lo fa anche in bagno (di F. Milano)
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