Genova, (askanews) - La presenza della comunità islamica genovese ai funerali celebrati questa mattina dal cardinale Angelo Bagnasco, dovuta alla presenza tra le vittime di due cittadini albanesi di religione musulmana, è stata "concordata con il cardinale", spiega l'imam genovese Salah Husein, "per dare il segno che siamo cittadini uguali in questa città. Questo è il messaggio che volevamo dare. Il ponte Morandi è crollato ma il ponte umano rimane saldo e vogliamo renderlo ancora più saldo".

In arabo il nome di Genova significa "la bella", ha ricordato Husein, affermando di aver scelto la città per i suoi studi universitari oltre 30 anni fa, proprio per la sua bellezza.