Italia

Fuori dall’euro? Più inflazione, isolamento, blocco di capitali e merci

Amato e odiato, l'Euro è però difeso dalla maggioranza dei cittadini dei Paesi che lo hanno adottato. Come spiega Franco Bruni, docente di Economia monetaria internazionale all'Università Bocconi e vice presidente dell'Ispi, “il cambio fisso ha aiutato lo sviluppo del commercio internazionale, le crescita, la produttività. Ha evitato la rincorsa tra inflazione e svalutazione, ha favorito la modernizzazione dei mercati finanziari e la mobilità dei capitali”. La politica monetaria unica, spiega Bruni, deve essere accompagnata dalla centralizzazione di altre politiche, per avere Paesi più omogenei su politiche fiscali, di bilancio, regole bancarie, tassazione, welfare, giustizia civile. Necessario, per sostenere l'Euro, il completamento dell'unione bancaria: le regole per le banche e i mercati dei titoli devono diventare uguali; le autorità di vigilanza devono essere accentrate e vanno tolti poteri a quelle nazionali; quando c'è una crisi bancaria, la gestione della crisi deve essere identica per tutti i Paesi. Se così fosse, l'Euro sarebbe più forte perché i mercati finanziari sarebbero meno nazionali; i mercati finanziari uniti favorirebbero la diversificazione del risparmio e delle fonti di credito e lo shock del ciclo negativo di ogni Paese sarebbe ammortizzato.
Riproduzione riservata ©
loading...