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Fondazione don Gnocchi: bilancio missione racconta nostro impegno

  • 02:51

Milano, 19 giu. (askanews) - Il bilancio di missione 2018 della Fondazione Don Gnocchi è stato presentato all'università Bocconi di Milano nel corso di una giornata di studio dedicato alla "Rendicontazione come strumento di responsabilità sociale" promossa dalla School of management. Ne abbiamo parlato con Francesco Converti, direttore generale della onlus fondata quasi settant'anni fa dal sacerdote milanese don Carlo Gnocchi.

"Il bilancio di missione 2018 della Fondazione don Gnocchi vuole essere il racconto non soltanto di ciò che è accaduto all'interno della nostra organizzazione in Italia e all'estero, ma vuole essere soprattutto un interrogarsi su quello che sono le realtà a livello di territorio. Significa che ci siamo, non soltanto abbiamo preso consapevolezza di quello che siamo e di che cosa facciamo ma soprattutto di ciò che è necessario costruire. Qualcosa che ha coinvolto i centri, che ha coinvolto il territorio lì dove avvengono le cose".

Da questo bilancio di missione emerge una realtà complessa e articolata, che risponde in modo efficace ai bisogni di salute delle persone più fragili, aperta ai diversi territori nei quali opera, capace di attivare alleanze strategiche e potenziale reti con enti e istituzioni pubbliche, private, accademiche, dell'impresa e del volontariato, rimanendo sempre coerente con i valori del suo fondatore.

"Si tratta di un percorso che ci ha visti interrogarci non soltanto su quelli che sono gli importanti obiettivi economico-finanziari raggiunti ma anche quali sono gli obiettivi in termini di valore e di umanità. Sono questi gli obiettivi a cui teniamo di più e quindi si tratta davvero di un racconto, un racconto che inserisce i volti, i nomi, le persone che ruotano intorno alla Fondazione e che tutti i giorni attraverso uno squarcio di vita quotidiano rappresentano la Fondazione" ha proseguito Converti, sottolineando che si tratta "di qualcosa che parta del territorio, che parta della prossimità e, attraverso anche questa giornata di riflessione profonda, restituisca valore alla Fondazione don Gnocchi, al territorio, perché questa è un'organizzazione che oggi ha una dimensione a livello nazionale e internazionale, dal Lazio alla Lombardia, Liguria, Emilia, Marche, Campania, Basilicata, ma è anche all'estero, nei Paesi più emergenti attraverso la sua connotazione di organizzazione non governativa e quindi siamo in Bolivia, in Ecuador, in Ruanda, in Burundi, in Bosnia Erzegovina, nei luoghi dove c'è da rispondere alla fragilità, nei luoghi dove ci sono le persone che bussano alla nostra porta nella ricerca di un'esperienza di cura". "Quindi - ha concluso il direttore generale - questo vuol essere soprattutto un diventare trasparenti, metterci il volto, le voci, quindi un racconto di vita quotidiana: non è soltanto un riconoscimento dei numeri e delle cifre che dimostrano tangibilmente quali sono i risultati economico-finanziari ma interrogarsi su quanto questo si traduce in valore e in crescita per il nostro Paese".

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