Suona la campanella, si torna sui banchi di scuola e si ricomincia a studiare. Ma esistono delle tecniche che ci possono aiutare a memorizzare le informazioni più velocemente e in maniera più efficace? Lo chiediamo alla dottoressa Federica Alemanno, responsabile di Neuropsicologia dell'IRCCS Ospedale San Raffaele e docente all'Università Vita Salute del San Raffaele.
Massima attenzione. Il primo step verso uno studio efficace è prestare la massima attenzione alla comprensione dei concetti che andiamo a leggere.
Leggere a voce alta. Leggere a voce alta dà un input ulteriore al cervello e facilita il consolidamento dell'informazione.
Gli schemi aiutano. Una volta che si ha il concetto chiaro in mente, fissare in uno schema cause e conseguenze, premesse e argomenti che seguono può essere di grande aiuto.
Ripetere. Quando si è compreso il concetto, ripeterlo a voce alta rinforza la memorizzazione ma attenzione a non ripetere quando la nostra conoscenza è ancora parziale perché, in tal caso, si favorirebbe la trascrizione di una traccia errata nel nostro cervello.
È vero che dopo il riposo notturno si ricorda meglio? Sì, è vero. Se dormiamo dopo aver appreso informazioni nuove, queste si consolidano ulteriormente nella memoria. Questo perché durante il riposo le aree corticali comunicano con le aree profonde della memoria. Non sottovalutiamo quindi, il potere del pisolino pomeridiano nel processo di apprendimento: la Scienza ha dimostrato che bastano 45 minuti di sonno per potenziare la memoria di cinque volte