“Se per Mattarella il nome va bene, il governo è politico”. Lo ha detto il leader di M5S Luigi Di Maio al termine del colloquio al Quirinale con il capo dello Stato. “Credo che oggi possiamo dire – ha detto ancora - che siamo di fronte a un momento storico. Abbiamo indicato il nome al presidente della Repubblica che può portare avanti il contratto di governo”. Le questioni degli italiani, ha poi sottolineato, “ vengono prima di ogni cosa. Nel contratto di governo ci sono le Cinque stelle, i venti punti indicati in campagna elettorale e tante soluzioni alle sofferenze degli italiani, dal reddito di cittadinanza alla legge Fornero, a più spazi di bilancio in Europa, dalla lotta al gioco d'azzardo, al superamento della buona scuola, alla sanità, con la meritocrazia per chi è a capo degli ospedali. Ci sono le grandi battaglie storiche del M5s, come l'acqua pubblica”, ha detto il capo M5s al termine dell'incontro al Quirinale. E a “chi ci critica dall'estero dico: fateci partire prima. Poi ci criticate, ma almeno fateci partire”.