Roma, 23 apr. (askanews) - Nuovo capitolo dello scontro polemico che si va inasprendo ormai minuto per minuto fra il Movimento 5 stelle e la Lega. Il vicepremier Luigi Di Maio, capo politico del M5S, dedica un lungo post in replica alle parole di Matteo Salvini, l'altro vicepremier e leader leghista, a proposito del 25 aprile.

"Ognuno passa il 25 aprile come vuole, vestito come vuole, senza polemica. Credo sia giusto che il ministro dell'Interno vada in Sicilia a combattere la mafia".

Senza mai nominarlo direttamente, Di Maio non usa mezzi termini per prendere le distanze dall'alleato di Governo. "Leggo - scrive il leader pentastellato - che qualcuno oggi arriva persino a negare il 25 aprile, il giorno della Liberazione. Lo trovo grave".

Secondo Di Maio "non è alzando le spalle e sbuffando che questo Paese cresce. Al contrario, cresciamo se diamo forza a certi valori, alla nostra storia. Perché col menefreghismo non si va da nessuna parte. E poi, concedetemelo, è curioso che coloro che oggi negano il 25 aprile siano gli stessi che però hanno aderito al congresso di Verona, passeggiando mano per la mano con gli antiabortisti. Per carità, ognuno la vede come vuole. Il pensiero è libero. Ma io, sia chiaro, voglio anche un'Italia libera, di guardare avanti innanzitutto".

"Il ripristino della leva obbligatoria, la contestazione della 194, gli attacchi alle donne, il ritorno al Medioevo - attacca il vicepremier - non fanno parte dei valori del Movimento 5 stelle. Il 25 aprile è una festa nazionale della Repubblica Italiana", conclude Di Maio.