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Italia

Decreto Genova, ecco tutte le cose che non funzionano

di Nicoletta Cottone


Il decreto sul ponte di Genova va modificato: il neo commissario per la ricostruzione e sindaco di Genova Marco Bucci ha evidenziato tutte le criticità, a partire dalle risorse. Se il nuovo ponte deve essere pronto per Natale 2019 il cantiere della demolizione deve partire il 1° dicembre 2018. Ma prima deve essere chiaro come assegnare il progetto. Per evitare contenziosi bisogna stabilire in modo più chiaro quali sono le deroghe e la procedura per attivarle. Ora la deroga è molto generale. Quel che resta del ponte Morandi è ancora di Autostrade per l'Italia. O si espropria o si revoca
la concessione ad Aspi. Prima di operare la legge deve chiarire come riavere il ponte. Il decreto deve stanziare subito i fondi per gli espropri per entrare in possesso delle aree su cui fare la ricostruzione. I fondi non bastano: servono 120-140 milioni, di cui 90 per gli indennizzi e il resto per le risorse che mancano negli aiuti economici alle imprese danneggiate. Il tetto di indennizzo di 5 milioni per le imprese che hanno subito cali di fatturato dopo il crollo del ponte, è basso: servono 40-50 milioni di euro.

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