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Italia

Dalla frenata del Pil effetti su conti pubblici ed economia reale

di Dino Pesole

Il rallentamento del Pil verso lo 0,2% provocherà l'aumento del deficit, rendendo plausibile la richiesta da parte della Commissione Ue, tra giugno e luglio, di una manovra correttiva. Se si cresce meno, ci sono difficoltà per gli investimenti e l'occupazione e quindi sarà complicato rimettere in piedi il meccanismo dell'economia. Il governo punta su reddito di cittadinanza e quota 100 per invertire la tendenza, ma gli effetti potranno esserci solo nella seconda metà dell'anno. Si può concludere che la previsione della Commissione Ue è molto vicina al risultato effettivo che verrà conseguito quest'anno: il Pil nel 2019 sarà al massimo in crescita tra lo 0,2 e lo 0,4%
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