Un secolo dopo da quando la filiale di Genova della Shell mise a punto su richiesta dell'Alfa Romeo di Milano le specifiche adottate poi da tutto il mondo per la benzina super, dal 12 ottobre è in vigore in tutta Europa la direttiva Dafi sui carburanti. Con i nuovi nomi: arrivano la E10 e la E5 al posto della “verde”, il Cng invece del “metanauto” e il B10 o il B7 al posto del “gasolio” . PER APPROFONDIRE / In Italia il gasolio senza le tasse costa meno che in Europa Un cerchio simboleggerà tutte le benzine, un quadrato per tutti i gasoli, una losanga sarà il segnale per tutti i carburanti gassosi; dentro il cerchio, al quadrato e al rombo ci sarà la sigla del singolo prodotto. La novità delle etichette e delle sigle riguarda i Paesi Ue e consociati (Islanda, Lichtenstein, Norvegia, Macedonia, Serbia, Svizzera e Turchia): le definizioni vanno apposte sui distributori di carburante e nello sportellino che copre il tappo del serbatoio dell'auto nuova. Ovviamente non c'è alcun obbligo per le auto già in uso e ovviamente le definizioni comuni (gasolio, diesel invernale, benzina, Gpl e così via) rimarranno in uso e non sono per nulla vietate, ma al tempo stesso tutti i consumatori europei, ovunque si troveranno al momento dei rifornimento, vedranno sulla pistola del distributore e sul tappo del serbatoio lo stesso segnale univoco e impossibile da confondere. I dettagli della direttiva Dafi sono descritti anche dall'Unione Petrolifera, che raccoglie numerose aziende di distribuzione di carburanti, dalle associazioni dei costruttori di auto come l'Anfia e l'Unrae, dall'Assopetroli. Perché questa regola? Semplice. La complicazione è non nella regola bensì è altrove, è nel mercato. PER APPROFONDIRE / Petrolio a Tempa Rossa sotto scacco: viaggio nel Texas d'Italia
Il motore di una volta digeriva qualsiasi carburante. I diesel Euro Zero metabolizzavano senza difficoltà l'olio di semi; i motori a benzina con il carburatore-vaschetta-e-spillo non starnutivano se il serbatoio era stato riempito di alcol.
I motori di oggi invece sono sensibilissimi e soffrono intolleranze severe. Una benzina con il 15 o il 20% di etanolo verde può suscitare rigetti e il consumatore ne può subire disagi o addirittura danni alla vettura. Quindi, ogni carburante ha la sua etichetta uguale in tutta Europa.