La caduta di fatturato e ordinativi conferma il pesante rallentamento in atto nell'economia italiana. Nella seconda metà del 2019 si porrà il problema dell'impatto della frenata sui conti pubblici. L'indicatore più a rischio è quello del debito pubblico. Il governo ha previsto quest'anno di incassare 18 miliardi dalle privatizzazioni, ma questi saranno molto difficilmente conseguibili. La via maestra è quella di provare a spingere l'economia con la leva degli investimenti. Anche perché a maggio-giugno la Commissione Ue potrebbe tornare a chiedere all'Italia una manovra correttiva, che potrebbe aggirarsi sui 4 miliardi
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