Dopo 153 anni di storia, il Sole 24 Ore affronta le nuove sfide del mondo dell'informazione rinnovandosi. Un nuovo giornale sarà in edicola dal 5 di giugno, per raccontare un mondo che cambia, soprattutto nella comunicazione. Un mondo dove la carta è una parte dell'articolata offerta di strumenti informativi. Ma ripercorriamo insieme la storia più che centenaria del giornale.

1865 – 1905
Il Sole nasce 1° agosto 1865 riportando in testata il motto “per tutti splende”.
Fin dalla nascita la sua è una voce apertamente industrialista, ponendosi in maniera innovativa nei confronti della cultura economica dominante.
Particolare interesse viene posto sul funzionamento dei mercati finanziari e della Borsa, ma anche sulle condizioni del bilancio dello stato, tanto da opporsi a imposizioni fiscali di tipo nuovo. Si consumò così la rottura del giornale con Giovanni Giolitti.
In quegli anni “Il Sole” conquista la borghesia attenta e sensibile, diventandone una delle voci più autorevoli. Lo dimostra la ricchezza dei temi trattati.
Pionieristico l'interesse dimostrato alla politica del patrimonio ambientale, nonché il contributo alla critica letteraria e artistica.
1906 – 1915
Nel 1905 Il Sole assorbì il concorrente: “Il commercio” raddoppiando la tiratura. Il nuovo direttore Achille Bersellini rinnovò il giornale e lo aprì alla collaborazione di una fitta schiera di economisti, denunciando fin da allora l'esorbitante carico fiscale sui petrolio e benzina. Il Sole diventa così la voce di interessi e forze nuove tanto da invocare “desiderate armonie tra capitale e lavoro”, chiedendo la costituzione di organizzazioni rappresentative degli interessi dei lavoratori e degli imprenditori, e mostrandosi contrario al socialismo, considerato la fine del liberalismo. Allo scoppio della Grande Guerra, con un'Italia ancora neutrale, “Il Sole” ammonisce di non interrompere la produzione e il commercio, per trarre vantaggio dalla belligeranza degli altri paesi.
1916 – 1926
Negli anni della Grande Guerra e anche dopo, appaiono su Il Sole le firme dei maggiori imprenditori, diventando LA tribuna della politica economica, tanto da assumete toni e argomentazione da foglio di battaglia. Preoccupazione per la crescita del movimento operaio, critiche al giolittismo, appoggio dell'impresa a Fiume di Gabriele D'Annunzio. Alle elezioni del 1921 “Il Sole” appoggia il blocco nazionale e il giorno successivo alla marcia su Roma, conferma “la fiduciosa aspettativa dell'opera risanatrice del nuovo Ministero.” Un abbaglio che durerà poco. Nl 1922, Arnaldo Mussolini propone una collaborazione tra “Il Sole” e “Il Popolo d'Italia”, ma la famiglia difese l'indipendenza della testata, che rimase inalterata fin quando non prevalsero le ragioni del fascismo, diventato regime.
1927 – 1945
Nonostante l'involuzione politica, “Il Sole” racconta l'andamento dell'economia e i problemi che covano sotto la cenere del consenso. Diventato “Bollettino quotidiano della Confederazione Nazionale Fascista dei Commercianti” il giornale cerca di affrontare la grande crisi del '29 in ottica meno provinciale, nonché le trasformazioni del sistema finanziario. Il figlio del direttore Achille Bersellini, Guido, antifascista liberale, viene arrestato nel 1942. Dopo aver evitato di consentire l'esatta percezione dei problemi dell'Italia in Guerra, alla caduta di Mussolini “Il Sole” invoca un clima di riconciliazione. Sono anni difficili, con limitazioni di formato e periodicità, ma dopo la Liberazione, la proprietà e la direzione del giornale non conobbero più fratture.
1946 – 1965
“Il Sole” supera senza epurazioni il trapasso dal fascismo alla libertà. Intanto, il 12 settembre 46, data della riapertura della Fiera di Milano, arriva in edicola “24 Ore” di taglio liberale e illuminista. “Il Sole” ha un concorrente. Sono gli anni delle battaglie in difesa della moneta, contro la scala mobile e le nazionalizzazioni. Nel 1952, la proprietà de Il Sole passa a Confindustria, ma il nuovo corso non si riflette in un'accettazione acritica del potere democristiano. Sono anni di grandi trasformazioni e anche giornali economici si aprono ai problemi del Paese, dalla disoccupazione all'arrivo della tv. Intanto Confindustria acquista il 49% di 24 Ore e poco dopo i festeggiamenti per i 100 anni, l'8 novembre 1965 Il Sole annuncia la fusione. Nasce Il Sole 24 ore.