Non è un venerdì come tutti gli altri, è il #FridaysforFuture, il giorno scelto per il maxi-sciopero di giovani, dalla California alla Nuova Zelanda, con un avversario in comune: la «crisi climatica», il surriscaldamento dell'atmosfera che sta stravolgendo gli ecosistemi e minacciando la salute di milioni di cittadini. A lanciare l'iniziativa è stata la 16enne svedese Greta Thunberg, che da mesi protesta contro il vuoto di politiche di contrasto all'emergenza del climate change. La m0bilitazione arriverà anche in Italia, dove studenti di scuole superiori e università scenderanno nelle piazze di tutto il paese per chiedere una risposta politica alla degenerazioni delle condizioni ambientali. L'associazione Legambiente, che ha aderito allo sciopero, registra in tutta la Penisola 140 eventi in oltre 100 località diverse. Un record di manifestazioni su scala mondiale, secondo solo ai numeri messi a segno dalla Germania (190). Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha sposato indirettamente la causa, spiegando che il mondo si trova «sull'orlo di una crisi globale».

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