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Che cosa succede se Bruxelles boccia il Def

di Rosalba Reggio

Entro il 15 ottobre il Governo dovrà mandare il Def a Bruxelles. Se vi fossero elementi di rottura sui conti pubblici, la Commissione Europea potrebbe inviare nuovamente il documento al Parlamento, e l'Italia avrebbe tre settimane per apportare le correzioni richieste. Se le correzioni non venissero fatte, l'Europa darebbe inizio all'iter di messa in mora. La procedura di infrazione farebbe partire richieste di manovre correttive che se non attuate, provocherebbero le successive sanzioni. Ma che cosa ci chiede L'Europa? E quali interessi difende? Lo spiega Carlo Altomonte, docente di Economia dell'integrazione europea, all'università Bocconi.
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