Roma (askanews) - Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ha ricevuto al Quirinale, nel pomeriggio di lunedì 15 ottobre 2018, una delegazione della Federazione Italiana Giuoco Calcio in occasione delle celebrazioni per i 120 anni della fondazione.

"Questa giornata è più emozionate di ieri sera. Quella era una partita di calcio, si può perdere, si può vincere però occasioni come questa non capitano spesso", ha detto il ct dell'Italia, Roberto Mancini.

Dopo gli interventi del Commissario Straordinario della Figc, Roberto Fabbricini, del Presidente della Uefa, Aleksander Ceferin, del Presidente del Coni, Giovanni Malagò, e le testimonianze del capitano della Nazionale femminile di calcio, Sara Gam e del Capitano della Nazionale maschile, Giorgio Chiellini, il Presidente Mattarella ha rivolto un indirizzo di saluto rivolgendo anche un "in bocca al lupo" alle atlete della Nazionale italiana di pallavolo che hanno conquistato la semifinale ai mondiali in Giappone, e sottolineando che "lo sport è competizione non una questione d'ordine pubblico".

"Bisogna ricercare costantemente il punto di equilibrio fra gli interessi economici e lo sport perché i primi non prevalgano - ah detto - mai far smarrire il senso dello sport e della sana competizione, anche perché lo sport non può mai essere una questione di ordine pubblico". E questa, ha aggiunto il capo dello Stato, in particolare, "è una esigenza che il calcio ha di fronte a sè".

Presenti all'incontro il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio con delega allo Sport, Giancarlo Giorgetti, dirigenti sportivi nazionali e internazionali, calciatrici e calciatori delle Nazionali, un rappresentanza degli azzurri che hanno vinto gli Europei del 1968 e i Campionati del Mondo del 1982 e del 2006.