La comunicazione con un paziente affetto da demenza o da Alzheimer è fondamentale. Ma per essere efficace deve rispondere a regole precise. Oggi, in occasione della Giornata Mondiale dell'Alzheimer, ne parliamo con il professor Sandro Iannaccone, primario di Neurologia e Riabilitazione all'Ospedale San Raffaele di Milano.
Cosa fare. Nel parlare con un paziente con demenza o Alzheimer, occorre utilizzare frasi semplici e affermative. Evitare le negazioni o addirittura le doppie negazioni che possono essere di ostacolo alla comprensione. Non parlare a ritmi serrati e, soprattutto, evitare di incalzare l'interlocutore nel caso in cui tardi a rispondere o non risponda. Avere un atteggiamento di apertura e comprensione aiuta il paziente a mitigare quella sensazione di frustrazione tipica della malattia.
Scrittura. Tra le attività che possono aiutare il paziente ci sono la lettura e la scrittura. Spingerli quindi a compilare un cruciverba o a scrivere anche brevi descrizioni della loro giornata o la lista della spesa è un'attenzione nei loro confronti che dovremmo mantenere costante.
Routine. Le abitudini sono rassicuranti. Aiutano i pazienti ad organizzare la realtà e a mitigare il senso di smarrimento. Per questo motivo è bene che nell'arco della giornata pasti, attività ricreative e riposo siano collocati sempre alla stessa ora