Roma, (askanews) - Apre alla Galleria Borghese il 24 ottobre la prima mostra in Italia dedicata a Picasso scultore.

Pensata come un viaggio attraverso i secoli, seguendo il filo cronologico dell'interpretazione plastica delle forme, la mostra, allestita nelle sale della Galleria Borghese, tra opere di Caravaggio, Raffaello e Canova, presenta 55 capolavori del grande maestro spagnolo realizzati dal 1902 al 1961.

Picasso, ispirato dalle opere di Roma antica e del Rinascimento, attinge continuamente alle sue origini classiche e mediterranee, conferendo alla sua opera una dimensione universale e senza tempo.

Anna Coliva, ideatrice e curatrice della mostra.

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"Picasso scultore è secondo me l idea più forte di destrutturazione del linguaggio della scultura nel 900 in un momento in cui la scultura era paralizzata per la sua incapacità di adeguarsi al linguaggio contemporaneo. Picasso interviene come una bomba e trova la chiave linguistica per affrontare e rifondare e ricreare il concetto di scultura".

La mostra è la prima in Italia dedicata a Picasso scultore e vuole proseguire il lavoro di indagine sul concetto di scultura che la Galleria Borghese sta portando avanti da molti anni attraverso maestri di secoli diversi.

Ancora Anna Coliva

2.01-

"Credo che questo sia un ambiente adatto per il trionfalismo, l euforia, la vitalità di Picasso, sempre fortemente attuale, così com è ffortemente attuale la collezione Borghese, la Villa Borghese, perché risponde ai dati originari del suo creatore e credo che il suo creatore, Scipione Borghese avrebbe detto, davanti a Picasso quello che gli fa dire Apollinaire "Je n'aime pas les artistes qui ne sont pas de ses époque".

La mostra, aperta fino al 3 febbraio prossimo, raccoglie anche una serie di fotografie di atelier inedite e video di Picasso che raccontano il contesto in cui le sculture sono nate.