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Abbandono scolastico, disoccupazione e povertà. I casi di Milano e Novara

di Luca Tremolada e Riccardo Saporiti

Prima di tutto la buona notizia: dal 2008, quando era al 20%, l'abbandono scolastico in Italia si è ridotto nel 2017 al 14%. Centrando così l'obiettivo europeo di scendere sotto al 16% entro il 2020. Questo a livello generale: nel dettaglio, si va da un 4,8% in provincia di La Spezia a un 27,1% in quella di Caltanissetta. Non solo e il punto è proprio questo: quando a questi dati si affiancano quelli sul reddito pro capite e sulla disoccupazione giovanile emergono le correlazioni. Nel senso che abbandono scolastico sopra la media, disoccupazione giovanile alta e reddito medio pro capite basso sono tre fenomeni che tendono ad accompagnarsi Quanto segue si basa su un lavoro realizzato da Openpolis a partire da dati Istat. Questo osservatorio della politica italiana calcola l'abbandono scolastico come la percentuale di italiani tra i 18 ed i 24 anni che, nel 2017, erano in possesso della sola licenzia media. Un dato che viene censito dall'istituto nazionale di statistica e nel quale rientrano anche coloro che hanno scelto di seguire un corso di formazione professionale

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