Roma, (askanews) - Un pranzo di solidarietà per 500 persone senza fissa dimora e per chi vive in condizioni di disagio. Ed essendo organizzato dal Comune di Napoli, insieme a Mostra d'Oltremare, non poteva che essere un pranzo a base del cavallo di battaglia dei napoletani: la pizza, nella sede dell'ente fieristico di Fuorigrotta.

"Pizza con la Befana", appunto, il nome dell'iniziativa a cui hanno aderito associazioni territoriali, organizzazioni di volontariato e aziende del territorio, e, naturalmente, l'Associazione Pizzaioli Napoletani. L'assessore comunale alla Coesione sociale, Laura Marmorale:

"E' l'intenzione di condividere con tutti i napoletani, a partire dagli ultimi e dagli esclusi, la possibilità di costruire insieme un anno diverso e migliore in cui poter offrire strutture e strumenti in più alle persone per potersi reinserire in società e uscire dalla marginalità".

Il consigliere delegato della Mostra d'Oltremare, Giuseppe Oliviero:

"L'intento è stato sempre essere un bene comune, creare comunità, e momenti per stare insieme, noi facciamo due appuntamenti, a Pasqua e aNatale per dare un po' di serenità e creare le condizioni perché questo diventi uno spazio di tutti".

Sfornate tra le 600 e le 700 pizze, tra margherita e marinara racconta Sergio Miccù, presidente dell'Associazione Pizzaioli Napoletani, che ricorda fiero l'importanza di questa specialità made in Italy diventata adesso anche patrimonio Unesco.

"La pizza naturalmente è anche solidarietà, a parte il piatto tradizionale napoletano".

"La pizza unisce i popoli, mette insieme, è l'unca parola che non si traduce, è pizza a Napoli e in tutto il mondo".