Italia

8 marzo: donne manager, la lenta erosione del soffitto di vetro

  • 03:53

Roma, (askanews) - 8 marzo per la parità nel lavoro: le cose migliorano ma ancora non abbastanza. In Italia il 27% o il 29% delle posizioni manageriali è in mano alle donne. Una lenta erosione del soffitto di vetro. Ne parliamo con Silvia Fiesoli che è partner e membro del cda di Ria Grant Thorton, società internazionale di revisione e contabilità organizzativa attiva in 130 paesi.

"Da noi nell'ultimo anno la situazione è migliorata. Più della metà del personale è donna. Da una ricerca interna si evince che nelle figure di top manager siamo ancora un po' scarse, siamo al 20% anche se un caso virtuoso è Porto Rico con il 52%, e ci sono alte percentuali anche in Colombia e Russia, quasi la metà del top management è donna. Si può sicuramente fare meglio ma è già un risultato incoraggiante".

In generale, dal punto di vista della parità salariale invece la situazione continua a essere preoccupante: "Non è stata raggiunta, ci sono dati recenti che dimostrano che a pari livello le donne prendono più o meno il 23% in meno degli uomini", un po' come se lavorassero gratis quattro mesi l'anno.

Jack Ma, il fondatore di Alibaba, il network di vendita di beni e servizi online, sostiene che il successo di Alibaba sia dato dal fatto che il 33% dei loro manager sono donne, perché le donne "pensano agli altri più che a se stesse".

"Sono assolutamente d'accordo" dice Fiesole, "le donne sono culturalmente abituate e gestire problemi familiari e professionali assieme. Per questo sono sempre attente alle esigenze di tutti".

E come ricetta per il futuro? "Politiche di flessibilità del lavoro potrebbero dare sviluppo al lavoro della donna nelle imprese; e nidi aziendali in modo da aiutare le donne a gestire il loro tempo, cioé avanzare da un punto di vista professionale e allo stesso tempo gestire tutti gli impegni familiari che si trovano a gestire".

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