Il concordato preventivo biennale si applicherà anche ai contribuenti giudicati “inaffidabili” o, per meglio dire, con una valutazione Isa, che fotografa in modo quantitativo l’affidabilità dei contribuenti. Chi è sotto la soglia chiave di otto corrisponde al 55,4% dei lavoratori autonomi e dichiarano in media 23.530 euro l’anno, il 68,5% in meno dei 74.698 dei contribuenti “affidabili”: meno di un terzo dei redditi. Ma sia promossi che bocciati potranno beneficiare del concordato preventivo. Il concordato preventivo biennale è uno dei capitoli fondamentali della riforma fiscale per gli autonomi e sta per arrivare in consiglio dei ministri per l’approvazione definitiva, dopo aver superato l’esame parlamentare di Camera e Senato. L’estensione di questo istituto anche a chi nell’ultimo anno utile ha ricevuto una pagella non sufficiente, con esiti inattesi.
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Concordato, salta il tetto del 10% al reddito proposto dal Fisco