La Corte costituzionale, boccia il principio cardine del Jobs act per individuare la forma di ristoro monetaria sostitutiva della tutela reale nei licenziamenti illegittimi. Per i contratti a tutele crescenti è illegittima la predeterminazione “rigida” dell'indennizzo per il licenziamento ingiustificato. Le nuove tutele crescenti avevano marginalizzato la reintegra, sostituendola con indennizzi monetari crescenti in base all'anzianità di servizio. Cade la certezza sui costi dei licenziamenti che il Legislatore del 2015 intendeva dare ad aziende e lavoratori. Secondo la Consulta a violare la Costituzione è la previsione di una indennità crescente legata alla sola anzianità aziendale
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Jobs act, la Consulta boccia il calcolo degli indennizzi per i licenziamenti Licenziamenti, perché la Consulta «smonta» il Jobs Act di Claudio Tucci