Norme e Tributi

Gualtieri: Tante misure post-Covid ma con procedure semplici

«In seguito all'emergenza abbiamo messo in campo tante misure che richiedono adempimenti, ma abbiamo previsto procedure semplici. Nel caso del fondo perduto si tratta delle procedure più semplici d'Europa. Abbiamo una tradizione legislativa barocca, ma nel concreto l'80% delle norme del decreto Rilancio sono autoapplicative e del restante il 40% circa è già stato attuato. Metteremo a terra tutte le misure entro il mese di luglio. Sappiamo che gli intermediari hanno un grande carico di lavoro, per questo abbiamo già annunciato che per i forfettari e gli Isa interverremo per scaglionare questi adempimenti con un rinvio dal 30 giugno al 20 luglio». Questo è il bilancio del ministro per l'Economia, Roberto Gualtieri, intervistato dal direttore del Sole 24 Ore durante l'edizione estiva di Telefisco sulle norme fiscali introdotte per far fronte alla crisi economica generata in seguito all'epidemia da coronavirus.
Il ministro Gualtieri ha ricordato che nel corso dell'edizione di Telefisco 2020 di gennaio scorso aveva annunciato la volontà di avviare una riforma fiscale sulla quale lo stesso Sole 24 Ore ha avviato un ampio dibattito sulle pagine del giornale. Ma l'emergenza ha imposto al Governo di mettere da parte la riforma delle aliquote fiscali per dover dare risposte immediate alle imprese e alla popolazione. «Ora nel quadro del Recovery plan europeo si ripropone l'esigenza di riprendere il lavoro che avevamo avviato in un contesto economico del tutto nuovo», ha spiegato Gualtieri. «Non possiamo fare la riforma fiscale per la riduzione delle aliquote ma possiamo rilanciare gli investimenti pubblici e privati. Dentro questo quadro ci sono margini per intervenire in linea con le nostre priorità: la progressività dell'imposizione, la riduzione del carico sul lavoro e il contrasto all'evasione fiscale. Questi aspetti faranno parte del Piano nazionale per le riforme».
Nel corso di Telefisco - Videoforume edition il ministro ha ribadito che il Governo non farà condoni fiscali perché «li consideriamo controproducenti». Qualche apertura, invece, sulla voluntary del contante: «La voluntary - ha detto - è diversa ma ha profili giuridici molto delicati. Se si fa la voluntary sul contante può non essere efficace, se fosse un condono sarei molto prudente. Comunque la stiamo analizzando dal punto di vista tecnico». Il piano cashless è una priorità per il Governo, ha ribadito Gualteri che ha confermato di voler procedere in questa direzione per disincentivare il contante e favorire il contrasto all'evasione.
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