Il decretone del governo che introduce quota 100, oltre al reddito di cittadinanza, spinge i lavoratori a una sorta di “bricolage previdenziale”, a occuparsi cioè della raccolta dei propri contributi in modo da raggiungere il prima possibile i requisiti per il pensionamento. In particolare sono agevolati gli
anni di studio all'università con uno sconto importante, rispetto alle condizioni odierne, dell'onere da versare all'ente previdenziale. Ma in alcune condizioni anche i versamenti volontari possono essere utilizzati, come spiega Pietro Gremigni, esperto del Sole 24 Ore, intervenuto al videoforum trasmesso sulla pagina Facebook e sul sito web del Sole 24 Ore.
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