Jethro Tull era un agricoltore inglese del Berkshire. Appassionato di tecnologia, intorno al 1730 brevetta quella che è passata alla storia con il nome di seminatrice. Ovviamente la macchina aveva dei limiti, ma Tull è stato in grado di intuire l’importanza della semina in fila. Senza quella macchina non avremmo avuto la possibilità di assistere al potenziamento delle piante, allo sviluppo della genetica. Il Mediterraneo è una camera di compensazione tra la fascia tropicale e il Nord del globo. Per questo assorbe maggiormente i cambi di clima. Per garantire la necessaria sicurezza alimentare a tutti noi, l’agricoltura avrà sempre più bisogno di upgrade tecnologici. Genomica e capacità di adattare le colture alle nuove necessità. Le tensioni geopolitiche in Medioriente e nel Magreb rendono il tema dei costi delle materie prime sempre più centrale. Il cambiamento climatico e il rischio desertificazione lungo le sponde del Mediterraneo (e non solo) impongono una maggiore attenzione tecnologica per evitare frizioni nell’approvvigionamento alimentare. In studio Patrick Gerlich, ad di Bayer Crop Science, Rosanna Magnano, giornalista di Radio 24, e Gabriele Cola, professore associato del dipartimento di scienze agrarie e ambientali all’università Statale di Milano. Mentre la puntata ha ospitato un reportage sul campo: il mais a Crema e la digitalizzazione dell’impresa agricola.