Salone di Francoforte, 15 settembre 2015. Gli stand, anzi i padiglioni del gruppo Volkswagen sono scintillanti: luci accecanti e macchine lucidate in modo maniacale. Nulla lascia immaginare lo tsunami che da lì a qualche giorno (il 18 per la precisione) si abbatterà sul mega gruppo tedesco: il Dieselgate, lo scandalo delle emissioni truccate. A dire il vero parlando con manager come il capo della tecnologia Ulrich Hackenberg, o osservando il viso del ceo Martin Winterkorn, si avvertiva un mood teso.

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