Bednayel, 25 set. (askanews) - Vanessa Redgrave, Goodwill Ambassador dell'Unicef, ha incontrato bambini e giovani siriani, palestinesi e libanesi in Libano. L'attrice è andata in missione nel Paese dopo che l' l'organizzazione ha pubblicato un rapporto che sottolinea che un terzo dei bambini e dei giovani tra i 5 e i 17 anni che vivono in paesi colpiti da conflitti o disastri - per un totale di 104 milioni - non vanno a scuola. Il Libano, che ha la più alta popolazione di rifugiati pro-capite al mondo, è stato particolarmente colpito da un afflusso di oltre un milione di rifugiati siriani. L'ondata ha messo alla prova le risorse locali, in particolare le scuole, e ha colpito sia i bambini rifugiati che gli studenti libanesi.

Redgrave ha visitato i progetti realizzati a Bednayel e dintorni nella valle della Bekaa dalla ong libanese Lost, organizzazione giovanile partner dell'Unicef che gestisce programmi di istruzione per giovani libanesi e siriani vulnerabili. Ha parlato con i bambini e i giovani degli ostacoli che incontrano nella loro vita quotidiana, per ottenere un'istruzione, trovare lavoro e opportunità. Ha anche visitato l'insediamento informale di Housh al Rafiqa, dove ha trascorso del tempo con le famiglie siriane rifugiate. Inoltre, è stata nel campo palestinese Shatila e ha trascorso del tempo con i bambini, gli insegnanti e il personale dell'asilo nido Beit Atfal Assomoud. A Ghobeiry, ha visitato il centro Anera, incontrando giovani libanesi, palestinesi e siriani che hanno seguito corsi di formazione professionale e bambini piccoli che hanno partecipato a programmi di alfabetizzazione e calcolo di base e di sviluppo della prima infanzia gestiti dall'ong libanese Ana Aqraa.

Dal 2015, l'Unicef promuove il libero accesso a un'istruzione di qualità per tutti i bambini del Libano. Con il suo sostegno, l'anno scolastico 2017-2018 ha visto un aumento nei tassi di iscrizione del 14% dei bambini non libanesi e del 3% dei bambini libanesi rispetto all'anno scolastico precedente.