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Usa. Non era un poliziotto, erano in 4 su #GeorgeFloyd

Milano, 28 mag. (askanews) - Ecco le immagini, da un'altra angolazione del soffocamento di George Floyd, afroamericano morto dopo essere stato fermato e letteralmente schiacciato dalla polizia di Minneapolis. Il video dimostra che non c'era soltanto un poliziotto, quello con il ginocchio sul collo di Floyd, ma c'erano altri due agenti sul suo corpo ammanettato e disarmato, più un altro agente in piedi a sorvegliare la folla che si assiepava per guardare cosa stava accadendo.

In base ai fatti, documentati dai vari video apparsi in rete, mentre i tre agenti bianchi lo premevano con il peso dei loro corpi, Floyd si lamentava, diceva chiaramente di non poter respirare. "Non posso respirare" in poche ore è diventato il nuovo slogan che racconta la repressione dei neri.

Per ora gli agenti sono stati licenziati, ma la gente scesa in piazza chiede che i 4 vengano incriminati per omicidio.

Minneapolis è diventata così teatro di due notti di scontri tra manifestanti e forze dell'ordine. Episodi di vandalismo, roghi e saccheggi ai danni di esercizi commerciali, nonostante gli appelli alla calma. Gli scontri sono culminati nella prima vittima delle proteste: il proprietario di un banco di pegni ha aperto il fuoco per presunte violenze.

La Polizia ha fatto uso di proiettili di gomma, gas lacrimogeni e granate stordenti. La casa del poliziotto che aveva il ginocchio sul collo di Floyd è stata presidiata dagli agenti, per evitare che fosse assaltata.

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