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Usa 2020, Scurati: l'uscita di Trump sarà una "caduta rovinosa"

Milano, 13 nov. (askanews) - "Nel caso di un leader come Donald Trump, che ha fatto del rapporto di forza e delle rotture rispetto alla consuetudine della mediazione democratica, la sua tattica abituale, assisteremo a una caduta rovinosa. Come è tipico nella storia. Pensiamo al caso di Mussolini ma anche di tanti altri. È la parabola dei cosiddetti uomini forti: nel momento della loro caduta non c'è possibile pietà, non c'è negoziazione, non c'è punto di incontro. Quando cadono cadono rovinosamente. C'è conflitto".

Così Antonio Scurati che con "M. Il figlio del secolo" (Bompiani), nel dicembre 2018 si guadagnò la prima pagina del New York Times, quando deveva ancora vincere il premio Strega 2019. E proprio in questi giorni di infuocata campagna elettorale americana, ha consegnato ai suoi lettori il nuovo romanzo "M. L'uomo della Provvidenza" (Bompiani), seconda tappa della trilogia mussoliniana che ha visto un successo diromepente e il primo volume tradotto in 40 Paesi.

"Dal mio punto di vista - afferma - che è quello di uno scrittore, non di un analista politico, ma che ha dedicato molti anni della sua vita e ancora ne dedicherà a studiare e raccontare l'avvento del fascismo e quindi una profonda crisi della democrazia che all'epoca era una democrazia ancora embrionale, immatura, che poi ha dato luogo alla soppressione della democrazia stessa e alla dittatura, le cronache degli Stati Uniti di questi giorni mi segnalano un'altra profonda crisi della democrazia, una democrazia che invece è una democrazia se non compiuta, matura, in quella che è la più grande nazione democratica del mondo".

Ma d'altra parte la democrazia è sempre in pericolo. Fragile per sua natura:

"La democrazia - continua lo scrittore e docente universitario - è al tempo stesso mediazione che è ciò che Trump ha sempre rifiutato: mediare con quella metà del popolo americano che non solo non lo votava, ma lo osteggiava. Ed è al tempo stesso lotta per la democrazia".

Scurati non interpreta la ritrosia di Trump a lasciare la Casa Bianca come manifestazione di infantilismo o uno scomposto tentativo di salvarsi dalle cause giudiziarie e dai debiti. Ma piuttosto "profondo disprezzo per le istituzioni democratiche". Oltre a raccontare una crisi profonda delle democrazie liberali. "A livello più generale noi stiamo assistendo al crepuscolo di una presidenza che nel suo intero arco di vita ha manifestato un profondo disprezzo per istituzioni democratiche e per le consuetudini della vita di una democrazia. Un disprezzo, un oltraggio che non gli ha alienato i consensi - questa è secondo me la cosa decisiva - ma anzi gliene ha guadagnati presso buona parte del suo elettorato".

Le criticità e i rischi ci sono, insomma per Scurati. Ma sembrerebbe che alla fine il meccanismo della democrazia americana, seppur logoro, sottoposto a forte pressione e messo a repentaglio, "stia trionfando sui suoi detrattori".

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